La tentazione di fumare: come sconfiggerla

Smettere di fumare è uno dei punti di svolta più significativi e difficili da attuare per ogni tabagista. La difficoltà di sconfiggere la tentazione della sigaretta deriva solo in minima parte dalla dipendenza dalla nicotina. Questa sostanza viene infatti espulsa dal nostro corpo in un tempo massimo di 30 giorni. È piuttosto sulla dipendenza psicologica che occorre lavorare, su quella sensazione di benessere e sollievo che un fumatore prova quando accende una sigaretta, ad esempio, durante una giornata molto stressante.

Il primo passo da fare è quello di mettere nero su bianco la motivazione che spinge a voler smettere di fumare: che sia una gravidanza, il bisogno di risparmiare, la voglia di fare attività fisica occorre avere il proprio obiettivo ben fisso in mente per ripeterlo, come un mantra, ogni volta che verrà voglia di accendere una sigaretta. A questo proposito, è forse dopo i pasti e dopo le bevande che la tentazione di fumare potrebbe farsi più acuta. Un buon metodo per non cedere è quello di concentrarsi solo sul gusto del cibo o della bevanda e lavare i denti subito dopo aver mangiato.

Circondarsi di amici e parenti non fumatori, cambiare abitudini e tenere le mani maggiormente impegnate (con uno sport, ma anche un cruciverba o una rivista) sono tutti piccoli trucchetti che in sinergia fanno sì che la mente si concentri su altro e che vengano evitate tutte quelle sigarette accese “per noia”, mentre si aspetta l’autobus o si è in macchina bloccati nel traffico.

Infine, anche la lettura di un libro può aiutare a non cadere in tentazione: è il caso del bestseller mondiale È facile smettere di fumare se sai come farlo, di Allen Carr, che grazie al metodo Easyway ha già contribuito a liberare molte persone dalla schiavitù da nicotina.

Da considerarsi compromessi sono invece metodi come sigaretta elettronica o i cerotti: la prima non elimina i gesti abituali del tabagista pur consentendo una graduale riduzione della nicotina fino ad eliminarla completamente, e gli altri, al contrario, annullano i gesti legati al vizio, ma non la dipendenza fisica dalla nicotina che continua ad essere rilasciata nel nostro organismo.